Neve tutto intorno…

“C’è un silenzio spettrale, nessun rumore, niente di niente, tutto è fermo e immobile. Esco, ho il pigiama e sento un freddo micidiale nelle parti scoperte del mio corpo; rimango ferma sulla soglia della porta e mi guardo attorno. C’è bianco ovunque, accecante, mi fa girare la testa… sarà il freddo penso tra me, sarà questa quiete irreale, opprimente, anormale. Strizzo gli occhi per abituarmi, cerco di mettere a fuoco quel che non c’è più, mi obbligo a dare una forma a quel che forma non ha più, divento un radar per scavare e dissotterrare ciò che è stato sommerso. C’è neve tutto intorno a me, ovunque io guardi, ovunque… Mi manca l’aria, eppure c’è vento, lo sento freddo sulle guance e sui piedi nudi; sono ancora sulla soglia di casa, un mucchietto di neve cade dai rami dell’albicocco in giardino. Stalattiti pendono dalla tettoia che ha protetto una parte del vialetto, fiocchi grandi come un’unghia scendono nella completa assenza di rumore, cadono muti a terra, uniformi e spaventosamente perfetti. Mi perdo in questa visione, spaventata e curiosa allo stesso tempo, assorta nei miei pensieri sento qualcosa di freddo toccare le dita dei piedi, una folata di vento ha spinto in casa un pò di neve che subito si scioglie a contatto col pavimento. Ritorno in me come se qualcosa o qualcuno mi avesse dato uno schiaffo, non voglio che entri in casa, non voglio che ricopra anche me e mi soffochi nel silenzio che si porta dietro. Chiudo la porta e torno a letto, il gatto si acciambella nell’incavo delle mie gambe come se volesse salvarmi da quel freddo mortale col suo calore. Le sue fusa riempiono il silenzio e mi calmo immediatamente. Tutto torna rumorosamente alla normalità.”
 
Foto ©AngelaPetruccioli
Testo ©AngelaPetruccioli

Ritratto di te…

Lo guardo e lo riguardo, mi fermo e lo osservo poi me ne vado infastidito, ma poi ritorno e lo osservo di nuovo. Lo scruto, lo fisso e ne cerco un movimento impercettibile negli occhi, una smorfia della bocca, una ruga sulla fronte ma lui niente, mi fissa con intensità, mi studia nel profondo. E’ statico e vivo allo stesso tempo, mi parla pur restando in silenzio. Come è possibile che tutta questa immensità e diversità possa essere racchiusa nel ritratto di te! Ti ho finalmente racchiuso in un unico tratto, ho delimitato la tua anima e la tua armonia, ho fermato la tua ferocia e la tua passione, ho fissato eternamente la tua bellezza e i tuoi difetti…

Foto ©AngelaPetruccioli

Testo ©AngelaPetruccioli